Alberto Masala - il disco è un salto in avanti

...il disco è un salto in avanti - misurato, equilibrato, con parecchi colpi geniali che emergono - (Luca in To Protect, Marco in Interrogation, Cristian preciso e ottimo dappertutto, Hallway è bellissimo...) - ma in complesso è per me quasi rilassante... lo metterei a fare ambient, le musiche da aeroporto al posto di quelle di Brian Eno - in pratica: oggi il mondo va così e voi lo raccontate - Scherzi a parte, è un disco davvero bello - forse il mio preferito è To Serve. Ma deve essere ascoltato tutto insieme perché i pezzi si integrano molto e c'è parecchia unità fra tutti i pezzi - un bel lavoro -

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Gianni Lenoci - Pianista

Anche chi commenta è creativo.....E non ci dispiace affatto!


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Pasquale Innarella (Musicista)

Porcaccia miseria ho ascoltato con molta attenzione ma già dai primi suoni ho sentito subito che è un bel lavoro. Complimentissimi. e dico sul serio è veramente un bel lavoro. Se qualche volta mi vorrete sarò anche con voi.
 
Bacioni Pasquale

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Francesco Pecorari (sassofonista, musicologo)

Qualcosa di vero, in cui l’ascolto diventa esperienza, racconto nuovo e disincantato. La sfida che porta la ricerca verso l’autenticità è completamente raggiunta. Non capita spesso di poter ascoltare tecnica, slanci e gesti che non siano il risultato di riproduzioni\esecuzioni di musica vissuta da genialità ormai lontane come i contesti che li hanno generati, distanze immense quanto troppo spesso mal considerate.

La forza di tracciare linee fresche in una contemporaneità disegnata nuova, dove con energia vengono a schiudersi coesioni e nuove reazioni. Momenti di dura poesia e liricità mai inquinata dal compromesso.

La musica quanto il progetto nella sua realizzazione pratica sono segnati dalla contemporaneità ma non sono un prodotto o un risultato di essa, fanno parte della difficoltà ma non ne sono segnati, non elemosinano consensi con pianti o grida, creatori ne succubi e ne inquisitori.

L’idee sono libere e decise, una convinzione lucida nell’espressività ricercata. Finalmente la parola nuovo non è implicata a meri rimpasti o bassezze ammiccanti, il respiro di chi ascolta è quello di chi finalmente ha trovato aria non più viziata da respirare nella stanza in cui si ascolta merce.

Questa volta senza difficoltà o ipocrisie di nessuna sorta alla fine di un ascolto ci scopriamo curiosi e viziosi in un altro ascolto, evidentemente perché scorgiamo quella luce chiamata coraggio.

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Gavino Murgia (musicista)

27/12/2011 - Ho ascoltato bene i due cd, trovo che sia un lavoro veramente interessante sia dal punto di vista con positivo che dal punto di vista esecutivo, complimenti davvero.
Anche la qualità della registrazione la trovo ottima benchè abbia ascoltato in mp3

 

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